L’utilizzo di un SAPR per il rilievo del territorio presenta molti vantaggi tra i quali:

  • Soluzione economica
  • Sicurezza
  • Elaborazione efficiente
  • Rapidità
  • Versatilità

La tecnica alla base dell’aerofotogrammetria utilizza fotoriprese aeree per l’acquisizione di dati metrici relativi ad un oggetto tramite l’acquisizione e l’analisi di una coppia di fotogrammi stereometrici. Questa tecnica consente di rilevare con precisione centimetrica un oggetto o un piano quotato. Un SAPR consente di effettuare l’acquisizione dell immagini attraverso la progettazione e realizzazione di uno specifico piano di volo. Le immagini, supportate dalla misurazione di alcuni punti di controllo acquisiti con tecnologia GNSS, consentono la ricostruzione di un modello digitale 3D. Attraverso un’elaborazione dei dati acquisiti, si ricavano dal modello digitale gli elaborati desiderati.

Le fasi principali di un rilievo aerofotogrammetrico con SAPR sono tre:

  • Pianificazione del piano di volo
  • Esecuzione del volo ed acquisizione delle immagini
  • Analisi ed elaborazione dei dati

Pianificazione del piano di volo:

Una delle attività pià importanti per l’utilizzo di un SAPR per aerofotogrammetria è la pianificazione della missione di volo. Una corretta lettura del contesto e delle finalità dell’intervento consente di programmare una missione di volo rapida ed efficiente. I parametri che intervengono nella pianificazione di un piano di volo sono molteplici: definizione area di volo, quota, velocità operativa, tipologia di sensore, angoli e distanze delle traiettorie di volo, punto di atterraggio e decollo, azioni in volo, procedure di emergenza. Un buon piano di volo deve tener conto di tutti questi fattori nella ricerca del miglior compromesso possibile e con l’obbiettivo di aumentare l’efficienza del rilievo. Il software di gestione del piano di volo richiede la definizione della superficie da rilevare. Un tool dedicato all’aerofotogrammetria consente di calcore in maniera automatica le traiettorie di volo e gli intervalli di acquisizione delle immagini. Verificata la lista comandi, la direzione ed il numero delle traiettorie, la quota di volo, la durata della missione ed il numero di waypoint generati si procede con la trasmissione dei dati della missione all’autopilota dell’APR. Per la georeferenziazione del modello finale vengono inseriti all’interno del poligono alcuni punti di controllo rilevati con tecnologia GNSS; un numero elevato di punti di controllo migliora la bontà del modello digitale.

Esecuzione del volo ed acquisizione delle immagini:

Durante il volo il SAPR trasmette i dati telemetrici alla stazione di terra: altitudine, distanza dal punto di decollo, distanza dal prossimo WP, velocità del mezzo, lo stato delle batterie, lo stato del segnale GPS, ecc… E’ buona norma effettuare un costante monitoraggio telemetrico e visivo del mezzo. Il radiocomando consente di variare la modalità di volo corrente, o di attivare la procedura di emergenza per il ritorno automatico al punto di decollo.

Analisi ed elaborazione dei dati:

Al termine della missione di volo i dati acquisiti saranno: fotografie, file log, coordinate dei punti di controllo. I ati elaborati consentiranno la generazione della nuvola di punti e del modello digitale 3D.